Embodiment of Scarlet Devil/Storia

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Questo articolo descrive la storia di Embodiment of Scarlet Devil nel dettaglio.

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Vedi:Prologo

Durante una tranquilla estate a Gensokyo, una innaturale nebbia scarlatta appare all'improvviso e copre gran parte della terra; è così forte da bloccare i raggi solari, portando buio e gelo nelle zone coperte. Reimu Hakurei, la miko del Santuario Hakurei, pensa sia suo dovere trovare la causa di questa curiosa coincidenza. La maga Marisa Kirisame, invece, spera che la persona dietro tutto questo abbia degli oggetti interessanti da "prendere in prestito". A seconda del personaggio scelto, solo una delle due decide di portare avanti la propria missione.

Storia Principale[modifica]

Vedi:Storia di Reimu e Storia di Marisa

L'eroina inizia un viaggio che la porterà verso il Lago Nebbioso da cui , pare, la nebbia abbia origine. Prima di ciò, è intercettata da Rumia, che gironzolava lungo le sponde dello stesso, e poi da Cirno, una fata che dimora nel lago. In ogni caso, ne Rumia ne Cirno sono direttamente collegabili alla nebbia. Attraversato il lago, l'eroina viene attaccata da delle guardie. L'offensiva è guidata da Hong Meiling, la quale sarà sconfitta dell'eroina scelta. L'eroina, subito dopo la battaglia, entra nella Magione del Diavolo Scarlatto, sicura che la responsabile sia lì dentro. Dapprima attraversa una grande libreria, dove Patchouli Knowledge prova a fermarla. Subito dopo è il turno dei corridoi principali; anche qui qualcuno tenterà di fermare l'eroina, e questi risponde al nome della capocameriera Sakuya Izayoi. Dopo questo lungo viaggio, eccoci faccia a faccia con il Diavolo Scarlatto in carne ed ossa, Remilia Scarlet, che attende l'arrivo della protagonista sulla balconata della magione. Remilia rivela che la nebbia scarlatta è stata creata affinché ella potesse uscire comodamente dalla magione anche in pieno giorno. Sconfitta, la normalità torna a Gensokyo...

Finali[modifica]

Nei Bad Ending le eroine tornano a casa, notando come nulla sia cambiato, lamentandosi della sconfitta, o del freddo che fa.

Nel finale di Reimu A, lei sta pulendo il santuario, parlando della sua versione idealizzata dell'estate, quando Remilia arriva con un parasole. Dopo aver parlato un poco di come il santuario sia raramente visitato, Reimu la afferra, esponendola alla luce solare. Remilia minaccia di renderla immortale con le sue ceneri. Allora Reimu la lascia andare.

Nel finale di Reimu B lei è impigrita del caldo quando Remilia arriva. Le parla di storie di fantasmi, una delle quali di sua invenzione, tutto ciò abbracciando Reimu da dietro.

Nel finale di Marisa A, lei sta per un po alla Magione del Diavolo Scarlatto mentre Sakuya le serve del cibo. Parlano del caldo, di ingredienti rari, e dei poteri di Sakuya sul tempo. Successivamente, Remilia arriva e rimprovera Marisa per essersi comportata come se si trovasse a casa sua. Sakuya le dice di aver preparato del cibo anche per lei calmandola. Remilia si lamenta di come Marisa abbia fermato il suo piano, e Marisa risponde di averlo fatto perché gli andava.

Nel finale di Marisa B lei sta leggendo un libro nella libreria della magione quando Sakuya arriva e le ricorda gentilmente che, di fatto, si sta introducendo in una proprietà privata. Sentendo Remilia, la cameriera nasconde Marisa. Discute di piani per liberarsi dei "ratti" con Remilia, e Sakuya le ricorda di prendere un parasole uscendo. Sakuya lascia correre sul fatto che il "ratto" è ancora vivo.

Extra[modifica]

Vedi:Extra, Reimu Extra e Marisa Extra

Alcuni giorni, durante l'assenza della padrona di casa, la magione finisce in preda al caos. Dopo una durissima battaglia con nemici ancora più forti ed una più potente Patchouli, il mistero è risolto la sorella minore di Remilia, Flandre Scarlet stava tentando la fuga. Quest'ultima svela la sua storia: è stata segregata all'interno della casa per ben 495 anni, e non ha mai visto un umano prima d'ora. Flandre, eccitata dall'idea di trovarsi un umano di fronte a lei, chiederà di partecipare ad un gioco - a base di danmaku - ed una volta sconfitta la nostra eroina potrà godersi il meritato riposo.